<meta name="keywords" content="notaio in torino, settimo torinese, atti notarili, studi notarili, pratiche notarili" /> <meta name="description" content="Lo studio del notaio Anzalone si occupa da anni di tutte le pratiche notarili nell'ambito del territorio torinese con massima competenza e prezzi assolutamente competitivi" /> <h1>NOTAIO TORINO</h1> <h2>Studio Notarile Torino Notaio Anzalone contattaci per un preventivo!</h2> <p>Lo studio notarile Anzalone &egrave; da anni un punto di riferimento importante nel panorama torinese, opera nell'area di Torino e in quella di Settimo Torinese dove &egrave; in essere un altro studio. Il Notaio &egrave; noto per la massima chiarezza e trasparenza nelle pratiche trattate e per la massima onest&agrave; in riferimento alle tariffe applicate.</p> <p>TAG: notaio Torino, studio notarile, atti notarili, compravendita immobili, atti civili</p>

La forma dell'atto notarile

Gli atti notarili possono essere atti pubblici o scritture private autenticate.
L'atto pubblico deve essere redatto dal notaio, mentre la scrittura privata può essere redatta anche da altri (e precisamente da chiunque). Il codice di deontologia notarile stabilisce che anche quando il notaio viene chiamato ad autenticare una scrittura privata redatta da altri (cioè dalle parti stesse o da professionisti, o da altre persone di loro fiducia) deve controllare che tale documento sia conforme alla legge e corrisponda alla vera volontà delle parti, anche mediante la lettura prima che sia sottoscritto. Perciò la differenza tra l'atto pubblico e la scrittura privata autenticata dal notaio si è molto attenuata. In pratica le differenze principali sono le seguenti: l'atto pubblico deve essere redatto dal notaio; se non è stato scritto personalmente dal notaio, deve essere da lui letto alle parti, che devono essere tutte presenti contemporaneamente davanti al notaio; deve essere scritto in lingua italiana (eventualmente, con la traduzione in lingua straniera) ed essere sottoscritto dalle parti e dal notaio nello stesso momento; deve essere conservato (salvo casi eccezionali) nella raccolta degli atti del notaio, ed è quindi soggetto al controllo del conservatore dell'archivio notarile; la scrittura privata può non essere redatta dal notaio può non essere letta dal notaio alle parti e può essere autenticata anche da più notai (ciascuno dei quali attesta l'autenticità delle firme e l'identità delle parti che hanno sottoscritto l'atto in sua presenza). Inoltre il notaio non ha l'obbligo di conservarla, ma può rilasciarla in originale alle parti. (Per gli atti soggetti a pubblicità immobiliare o commerciale, il codice deontologico stabilisce però che il notaio deve conservare nella raccolta dei suoi atti anche le scritture private, se le parti non ne abbiano chiesto la restituzione).

tratto da www.notariato.it

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